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Pensioni

 

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PENSIONI

Avviso Importante!!!

PAGAMENTO PENSIONI DEL TESORO

Dal mese di febbraio 2011, Citibank sta effettuando i pagamenti bimestrali delle pensioni rilasciate dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze, pensioni del Ministero del Tesoro (MOT) a tutti gli italiani residenti in Argentina attraverso le agenzie Western Union.

Per sapere come trovare una Sede della WU piu vicina al domicilio del pensionato si può telefonare al numero gratuito 0800 800 30330 dalle ore 8 alle ore 22 o sul sito internet: www.payment-solutions.com/agent.asp selezionando la voce “Quick Cash”.

-La pensione sarà pagata in contanti nella moneta locale, sarà possibile convertire il pagamento in Dollari americani, effettuando il cambio localmente (soltanto se l’ufficio lo consente dato che non tutte le agenzie sono abilitate a farlo).

-I pagamenti si faranno ogni due mesi l’ultimo giorno del mese.

-I pagamenti si faranno a nome del pensionato o del delegato presentando un documento d’identità con foto di riconoscimento.
La WU pagherá soltanto al nominativo che appare nelle istruzioni di pagamento che Citibank ha ricevuto, in caso di discrepanze le persone dovranno rivolgere ai rispettivi Consolati per risolverlo.

-Se la persona deve nominare un delegato dovrà rivolgersi al consolato e presentando il documento del delegante e del delegato compilare il modulo Pensioni di guerra e pensioni tabellari.

-Se la persona intende cambiare delegato deve presentarsi in Consolato e compilare il modulo Pensioni di guerra e pensioni tabellari con documento del delegante e del delegato.

-Se i dati non coincidono con quelli presenti nella lettera inviata dovrá chiedere ai Patronati presenti la compilazione di un Certificato di Esistenza in vita che il Consolato inoltrerá con copia del documento d’ identità.

-Se il pensionato dovesse avere delle domande SULLA SUA PENSIONE puó contattare il Ministero dell’ Economia e delle Finanze al seguente indirizzo di posta elettronica uff5dcst.dag@tesoro.it o al telefono 0039 06 47615370 o fax 0039 0647615456.

-Se il pensionato deve fare domande IN RELAZIONE AL PAGAMENTO di una pensione puo contattare il numero gratuito CITI 0800 2664513 o tramite mail al seguente indirizzo tesoro.pensionati@citi.com

Informazioni generali
La procedura per il perfezionamento delle pratiche di pensione in convenzione italo-argentina (Portlae INPS: http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3B6969%3B7092%3B7142%3B7143%3B7144%3B&lastMenu=7144&iMenu=1) viene effettuata gratuitamente attraverso gli Enti di Patronato riconosciuti dalla Legge italiana e non è quindi necessario l’intervento di avvocati, procuratori o intermediari, che risulta oneroso e non riduce i tempi per l’ottenimento del beneficio.

Assegno Sociale

NON hanno diritto all’assegno sociale né alla pensione per invalidità civile i cittadini italiani che risiedono all’estero, ed è illegale riscuoterlo tramite un procuratore in Italia. L’Ufficio Pensioni controlla l’esistenza di tali pensioni che sono tempestivamente segnalate all’ufficio I.N.P.S. competente territorialmente per la sospensione e per l’ulteriore recupero delle somme indebitamente riscosse (Maggiori informazioni sul sito dell'I.N.P.S.)

La Sicurezza Sociale

Per "sicurezza sociale" si intende quell’insieme di interventi finalizzati all’erogazione di beni e servizi in favore dei cittadini che si trovano in condizioni di bisogno; tali interventi vanno dalle cure gratuite agli indigenti, alla predisposizione e integrazione di organi ed istituti che assicurino ai cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi sociali per vivere il mantenimento e l’assistenza sociale, e, ai lavoratori, mezzi adeguati alle esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria.


La sicurezza sociale comprende:

- l’assistenza sociale che assolve ad una generica funzione di tutela degli indigenti, tutela estesa a tutti i cittadini in ogni occasione di bisogno, nel limite della disponibilità dell’ente erogatore;

- la previdenza sociale che assolve alla funzione specifica di tutela dei lavoratori.

I soggetti aventi diritto alla tutela sono:

- i lavoratori subordinati e autonomi;

- i dipendenti pubblici;

- gli studenti;

- i pensionati;

- i familiari e superstiti dei soggetti di cui sopra.

Le prestazioni principali per quanto riguarda lavoratori dipendenti ed autonomi sono le seguenti:


1. PENSIONE DI VECCHIAIA: a seguito dell’entrata in vigore della legge 335/95, il diritto a richiedere la pensione di vecchiaia è condizionato al possesso da parte del lavoratore di almeno 20 anni di contributi, di 65 anni di età per gli uomini e di 60 anni di età per le donne.


2. PENSIONE DI ANZIANITÀ: la pensione di anzianità è disciplinata dalla legge 335/95; secondo la predetta legge, il diritto alla pensione di anzianità del lavoratore dipendente si consegue al raggiungimento di un’anzianità pari o superiore a 35 anni, in concorrenza con almeno 57 anni di età anagrafica o al raggiungimento di un’anzianità contributiva non inferiore a 40 anni.

3. PENSIONE ORDINARIA DI INVALIDITÀ: la pensione ordinaria di invalidità spetta all’assicurato che a causa di infermità o di difetto fisico o mentale si trovi nell’impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Per avere diritto alla pensione, l’assicurato deve poter far valere 5 anni di assicurazione e 5 anni di contribuzione, di questi ultimi almeno 3 anni devono essere stati versati nei 5 anni antecedenti la domanda di assicurazione.
La pensione è costituita dall’importo dell’assegno di invalidità e da una maggiorazione calcolata in base ai contributi che il lavoratore avrebbe maturato se avesse potuto continuare a lavorare fino al compimento dell’età pensionabile.


LA SICUREZZA SOCIALE INTERNAZIONALE
Per "sicurezza sociale internazionale" si intende la protezione sociale dei cittadini di un Paese residenti abitualmente in un altro Paese. La tutela degli emigranti va garantita attraverso una regolamentazione internazionale aggiornata che deve tenere conto costantemente dei mutamenti sociali.
Nell’area comunitaria (U.E.) la protezione sociale si realizza con l’applicazione dei Regolamenti Comunitari. La normativa comunitaria di sicurezza sociale è immediatamente e direttamente applicabile sul territorio dei 25 Paesi che fanno parte attualmente dell’Unione Europea.
La stessa normativa si applica altresì ai 3 Paesi che, pur non essendo membri dell’Unione Europea, hanno aderito all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE): Islanda, Norvegia, Liechtenstein.
Dal 1 giugno 2002 questa normativa è stata applicata anche alla Confederazione Svizzera grazie ad un accordo stipulato con la Comunità Europea ed i suoi 25 Stati membri.

Nell’area extra-comunitaria, la protezione sociale viene normalmente attuata attraverso Convenzioni bilaterali.


REGOLAMENTI COMUNITARI

I regolamenti Comunitari n.1408/71 e 574/72, ampliati ed aggiornati a più riprese, disciplinano in modo completo la sicurezza sociale nei rapporti tra i Paesi dell’Unione Europea, lo Spazio Economico Europeo e la Svizzera.
I Regolamenti Comunitari dettano norme generali in materia di assicurazione di invalidità, vecchiaia e morte (pensioni), di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, contro la disoccupazione involontaria, per l’assistenza nella malattia e nella maternità, per le prestazioni familiari.
Inoltre, i Regolamenti Comunitari non sostituiscono le legislazioni degli Stati membri, ma ne regolano l’applicazione in modo tale che i lavoratori che hanno svolto la loro attività all’estero non subiscano danni rispetto a coloro che hanno lavorato soltanto in Patria.

I Regolamenti Comunitari sono stati istituiti per la realizzazione dei seguenti obiettivi:


- 20901. La totalizzazione di tutti i periodi di assicurazione e di contribuzione maturati nei Paesi membri, ai fini del conseguimento del diritto alle prestazioni;


- 20902. Il pagamento della pensione nel Paese di residenza, anche se essa è a carico di un altro Stato membro;


- La parità di trattamento con i cittadini del Paese in cui prestano lavoro.

I soggetti beneficiari sono tutti i lavoratori subordinati ed autonomi (anche liberi professionisti) cittadini degli Stati membri; apolidi o profughi purché residenti negli Stati membri; familiari e superstiti; pubblici dipendenti.


In tutti i Paesi membri è garantita l’assicurazione di vecchiaia, invalidità e morte, disoccupazione involontaria e gli assegni familiari.


L’istanza di pensione deve essere presentata all’istituzione competente per il territorio dello Stato in cui si è residenti, corredata dai seguenti documenti:

- periodi di lavoro svolti in Italia;

- denominazione delle ditte;

- qualifica del lavoratore;

- sedi dell’INPS in Italia dove sono state versate le pensioni;

- libretto di lavoro, buste paga, lettere di assunzione, licenziamento, etc



CONVENZIONI INTERNAZIONALI BILATERALI
Analogamente ai Regolamenti Comunitari, le convenzioni internazionali bilaterali sono accordi giuridici di diritto internazionale in virtù dei quali gli Stati contraenti si assumono l’obbligo di instaurare e coordinare un regime di assicurazioni sociali che abbia carattere di reciprocità e che garantisca la libera circolazione della manodopera sancendo: 

- l’eguaglianza di trattamento in materia di sicurezza sociale tra tutti i cittadini degli Stati contraenti; 

- l’assimilazione del territorio nel senso che le prestazioni previdenziali non possono subire modifiche per il fatto che il beneficiario risieda in uno Stato diverso da quello da cui percepisce la prestazione; 

- la totalizzazione dei periodi assicurativi ai fini del diritto a prestazione.


I Paesi con cui l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale sono i seguenti: Argentina, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Croazia, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di Capoverde, San Marino, Slovenia, Serbia e Montenegro, U.S.A., Uruguay, Venezuela, Australia, Santa Sede, Svizzera, Tunisia, Israele e Libia.
Per quanto riguarda la Turchia, essa è legata all’Italia dalla Convenzione Europea , entrata in vigore il 12 aprile 1990.
Inoltre, le convenzioni con Cile, Filippine, Marocco e la Repubblica Ceca risultano firmate ma non ratificate.

Sono in vigore anche accordi parziali di sicurezza sociale:

1. L’accordo Italo-Messicano riguardante la trasferibilità delle pensioni;

2. L’accordo con Israele riguardante esclusivamente i lavoratori temporaneamente distaccati, che rimangono però totalmente assoggettati alla legislazione del Paese di provenienza.

CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI TRATTATE IN REGIME DI CONVENZIONE
La totalizzazione dei periodi assicurativi viene ammessa a condizione che i lavoratori abbiano un periodo minimo di assicurazione e contribuzione nel Paese che concede la pensione. Se i periodi assicurativi sono inferiori a tale periodo minimo, i contributi non sono comunque persi, ma vengono utilizzati dall’altro Stato.
Secondo i Regolamenti CEE, il periodo minimo è 52 settimane. Per le convenzioni bilaterali, il periodo minimo è stabilito in modo diverso dalle singole convenzioni.

Per "Prorata Temporis" si intende il sistema secondo il quale ogni singolo Stato determina l’importo da versare in proporzione ai contributi versati al proprio interno.
Se ad esempio un lavoratore ha almeno 20 anni di contribuzione in Italia, ha diritto alla pensione nazionale in regime autonomo, senza dover ricorrere alla totalizzazione dei periodi assicurativi.
Quando invece gli anni di contribuzione sono inferiori, è necessario ricorrere alla totalizzazione dei contributi versati in Italia e negli altri Paesi convenzionati, al fine di maturare il diritto a pensione. In questo caso, il calcolo della pensione viene effettuato in Pro Rata, cioè in proporzione ai periodi assicurativi maturati nel Paese che liquida la pensione.

Per "importo minimale" si intende l’importo mensile delle pensioni che in pro rata non può essere inferiore a un quarantesimo del trattamento minimo in vigore alla data di decorrenza della pensione, per ogni anno di contribuzione accreditato in Italia. Nel 2003 l’importo del trattamento minimo era 402,12 Euro mensili.

L’"integrazione al trattamento minimo" è quell’integrazione stabilita dalla legge, in aggiunta alla quota pensionistica spettante all’assicurato, affinchè tale quota raggiunga un "trattamento minimo".



ASPETTI FISCALI DELLE PENSIONI
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali delle pensioni, l’Italia ha stipulato con numerosi Paesi apposite convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale. Tali convenzioni prevedono la detassazione della pensione nel Paese di erogazione e la tassazione nel solo Paese di residenza.

L’Italia ha stipulato convenzioni che prevedono la detassazione nel Paese di erogazione e la tassazione nel Paese di residenza con i seguenti Stati: Albania, Argentina, Australia, Austria, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Corea del Sud, Costa D’Avorio, Croazia, Danimarca, Ecuador, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Federazione Russa, Filippine, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Kazakhistan, Kuwait, Lituania, Macedonia, Malaysia, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Federale di Yugoslavia, Repubblica Slovacca, Romania, Russia, Singapore, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, USA, Sud Africa, Svizzera, Tanzania, Trinidad Tobago, Tunisia, Turchia, Ungheria, Unione Sovietica, Venezuela, Vietnam, Zambia.


PAGAMENTO ALL’ESTERO DELLE PENSIONI
Le pensioni vengono pagate ai residenti all’estero ogni mese.

Le pensioni di importo inferiore ad un limite stabilito per legge vengono pagate con periodicità semestrale come avviene per i pensionati in Italia.

Il pagamento delle pensioni può essere effettuato con accredito sul conto corrente del pensionato ove sia previsto da un accordo convenzionale tra l’INPS e l’istituto bancario.

In linea generale, gli assegni INPS vengono emessi nella valuta del Paese di residenza del pensionato ad eccezione di alcuni Stati con monete non quotate nei mercati (come Argentina, Brasile e Venezuela) dove il pagamento viene effettuato in dollari USA.



COLLEGAMENTI INPS E UFFICI CONSOLARI
Al fine di rendere più pratica e agevole la trattazione delle pratiche di chi ha lavorato all’estero, sono stati attivati collegamenti telematici tra l’INPS e gli Uffici Consolari all’estero. Pertanto gli assicurati che vivono all’estero, recandosi al Consolato, possono attingere ogni elemento informativo inerente la posizione assicurativa presso l’INPS in Italia e in particolare ogni informazione sulle pensioni.

Elenco Patronati

PATRONATO INAS Santiago del Estero 504 Mendoza tel 4306725 Orario di Attenzione dal lunedi al venerdi dalle ore 9,30 a 14,00
E-mail lauracanali@inas.it  
PATRONATO INCA Necochea 483 MENDOZA tel 4201865
Orario di attenzione dal lunedi al venerdi dalle 9,00 alle ore 13,00
E mail: mendoza.argentina@inca.it  

UFFICIO PENSIONI

COMPETENZE
L'Ufficio Pensioni del Consolato Generale si occupa di fornire informazioni sulle pensioni italiane e di rilasciare ogni tipo di certificato o attestazione da presentare agli enti pensionistici italiani. Si occupa altresì, in caso di pensioni in convenzione italo/argentina (Portale INPS) di autenticare la documentazione necessaria per la presentazione della domanda presso l’ANSES (Administración Nacional de la Seguridad Social).
Si possono presentare all’Ufficio Pensioni, previo i cittadini che percepiscono una pensione italiana e che risiedano nella circoscrizione consolare di Mendoza


Certificato di esistenza in vita
Il titolare di pensione deve presentarsi personalmente munito di:
• Documento d’identità argentino in originale e 3 fotocopie;
• Originale e una fotocopia di un documento dove venga indicato il numero della pensione, lettera dell’Ente pagatore (INPS, Ministero dell’Economia e delle Finanze, I.N.P.D.A.P., E.N.P.A.L.S.) o ricevuta della riscossione.

Comunicazione di decesso
Al fine di comunicare all’Ente erogatore di pensione il decesso di un pensionato occorre che un familiare si presenti munito di:
• Atto di morte (partida de defunción) in originale, con traduzione in italiano e due fotocopie;
• Originale e una fotocopia di un documento dove venga indicato il numero della pensione, lettera dell’Ente pagatore (INPS, Ministero dell’Economia e delle Finanze, I.N.P.D.A.P., E.N.P.A.L.S) o ricevuta della riscossione.

Copia conforme all’originale di documenti a fini pensionistici
Per il rilascio di copie conformi all’originale di documenti per uso pensione (fogli matricolari, libretti di pensione, atti di stato civile, ecc.) l’interessato dovrà presentarsi con l’originale e la copia del documento da autenticare.

Autentica di firma di documenti a fini pensionistici
Al fine di autenticare la firma su documenti a fini pensionistici è necessario presentarsi munito di documento d’identità argentino in corso di validità.

Attestati pensionistici
Al fine di ottenere il rilascio di un attestato di titolarità di pensione italiana è necessario presentarsi munito di documento d’identità argentino in corso di validità.
Per il rilascio di un attestato di medesima persona, al fine di regolarizzare le discordanze riscontrate, è necessario presentarsi con originale e copia dei documenti discordanti.

Delega alla riscossione della pensione
Al fine di poter effettuare una delega per la riscossione di pensione italiana il titolare di pensione dovrà:
Pensione INPS
• Originale + 3copie Documento d’identità argentino del titolare della pensione e della persona alla quale intende conferire la delega;
• Ricevuta di riscossione o lettera inviata dall’INPS dove risulti il numero della pensione,
Pensione del Ministero dell’Economia e delle Finanze
• Originale + 3 copie Documento d’identità argentino del titolare della pensione e della persona alla quale intende conferire la delega;
• Ricevuta di riscossione o lettera inviata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dove risulti il numero della pensione;
• E’ imprescindibile la presenza della persona che verrà delegata.

Sollecito pagamento pensione
Per realizzare solleciti di pagamento della pensione, l’interessato deve presentarsi munito di:
• Documento d’identità argentino in corso di validità con foto riconoscibile;
• Fotocopia della lettera dell’INPS o di un documento in cui sia indicato il numero completo della pensione.

Codice Fiscale
Per il rilascio del Codice Fiscale il richiedente deve presentare:
• copia dell’atto di nascita;
• documento d’identità in originale dal quale risulti la residenza attuale + 1 fotocopia.




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