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FAQ

 

FAQ

Per chiedere chiarimenti o informazioni al Consolato, si prega di inviare un messaggio alla casella di posta elettronica consolato.mendoza@esteri.it

Ecco alcune delle domande più frequenti inviate dai nostri utenti.

Dove si trova il Consolato?

Il Consolato d'Italia a Mendoza si trova in "Calle Necochea" al n. 712, all'angolo di "Calle Perú".

Qual è l’orario di apertura al pubblico?
Il Consolato è aperto al pubblico dalle ore 9:00 alle 11:30 il Lunedí , Mercoledí e Venerdí ed il Martedí dalle 13:30 alle 16:00. Per gli orari dei diversi servizi consultare la pagina "Recapiti e orari".

Quali sono i requisiti e il procedimento per ottenere la cittadinanza italiana?
Consultare la pagina web  “Passaporti e Servizi > Cittadinanza”.

Quali sono i doveri del cittadino italiano residente all’estero?
I principali doveri del cittadino italiano residente all'estero sono:
- aggiornare la propria residenza in Consolato;
- aggiornare la situazione di stato civile in Consolato;
- adempiere agli obblighi militari (solo per i cittadini maschi nati prima del 31 dicembre 1985).
A seguire si forniranno precisazioni su questi procedimenti, peraltro spiegati nei dettagli nella sezione di questa pagina web " Passaporti e Servizi".
In Italia non esistono obblighi elettorali. Secondo la Costituzione italiana il voto è un “dovere civico” del cittadino, ma il cittadino che non vota non è soggetto ad alcuna sanzione legale.

Come si aggiorna la propria residenza?
E' sufficiente che il cittadino notifichi per iscritto al Consolato il proprio nuovo indirizzo. La comunicazione deve avvenire per iscritto e deve essere firmata dal cittadino maggiorenne (o da uno dei genitori per il cittadino minorenne). E' necessario inoltre allegare una copia del documento d’identità dell’interessato. Si può utilizzare questo modulo. La pratica è totalmente gratuita, non è necessario un appuntamento e si può realizzare anche per posta.

Quale residenza bisogna comunicare al Consolato?
L’unico indirizzo da notificare al Consolato è quello della "stabile dimora" (ossia il luogo dove la persona vive abitualmente). Non si può utilizzare come domicilio il posto di lavoro o un "domicilio legale" che non coincida con la stabile dimora della persona. Il Consolato può effettuare controlli per verificare la residenza dichiarata dal cittadino.

Come si aggiorna lo stato civile?
I principali eventi che il cittadino italiano residente all’estero deve notificare al Consolato sono:
- il matrimonio (cliccare qui per scaricare il modulo);
- il divorzio (consultare qui i requisiti);
- la nascita di figli ancora minorenni (cliccare qui per scaricare il modulo);
- la morte del coniuge non cittadino italiano (cliccare qui per scaricare il modulo);
- la morte del coniuge cittadino italiano o di altri parenti cittadini italiani (cliccare qui per scaricare il modulo).
Queste pratiche sono totalmente gratuite. Non è necessario appuntamento e si possono realizzare per posta (la registrazione del divorzio è una pratica più complessa, che è preferibile risolvere personalmente).

Quali sono i requisiti e il procedimento per ottenere il passaporto?
Possono richiedere il passaporto solo i cittadini italiani. I requisiti e il procedimetno sono spiegati nella sezione "Servizi consolari > Passaporti". Non c’è bisogno di appuntamento, basta presentarsi al Consolato in un giorno feriale (eccetto il giovedí) dalle ore 9:00 alle 10:30. Tutti gli utenti che entrano nella sala d’attesa entro le ore 10:30 saranno ricevuti. Il passaporto viene solitamente rilasciato, salvo in casi particolarmente urgenti, entro quindici giorni. Il rilascio del passaporto è soggetto al pagamento di una tassa.

In Italia è obbligatorio il servizio militare?
Non più. I cittadini nati dal 1° gennaio 1986 non hanno l'obbligo dell'arruolamento. I cittadini maschi nati prima del 31 dicembre 1985 possono verificare la propria posizione nei confronti degli obblighi di leva consultando la sezione “Servizi Consolari > Leva”.

Che cos’è l’ A.I.R.E.?
A.I.R.E. significa “Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero”. In ciascun Comune italiano esiste un’“A.I.R.E.”. Ogni cittadino italiano residente all’estero deve essere iscritto all’A.I.R.E. di un Comune italiano (il Comune in cui l’interessato o un antenato o un altro familiare diretto ha avuto la propria ultima residenza in Italia). A partire dall’A.I.R.E. di tutti i Comuni italiani il Ministero dell'Interno forma l'elenco elettorale dei cittadini residenti all’estero.

Quali sono i requisiti per ottenere una pensione italiana?
Bisogna aver lavorato e versato i contributi in Italia per il tempo minimo previsto dalla legge. Ai coniugi e ai figli invalidi (che erano a carico del beneficiario) può spettare una pensione di reversibilità. I cittadini residenti all’estero non hanno diritto alla pensione sociale.

Quali benefici sociali offre il Consolato agli italiani all’estero?
Agli emigrati in stato di comprovata necessità il Consolato concede sussidi monetari, cure mediche, medicinali, consulenze legali gratuite, ricoveri in residenze geriatriche e psichiatriche. I requisiti e il procedimento si trovano nella sezione “Servizi Consolari > Assistenza”. Questo programma di assistenza è integrato dai programmi di assistenza di alcune Regioni italiane.

Il Consolato funziona come un ufficio di collocamento?
No. Il Consolato non può erogare servizi di intermediazione nel mercato del lavoro, né argentino, né italiano.

Il Consolato concede borse di studio?
No. Il Consolato non offre borse di studio. Il Governo italiano concede borse di studio tramite l’Istituto Italiano di Cultura a Buenos Aires. Inoltre, le Università italiane concedono, per mezzo di accordi con le Università argentine, borse di studio per realizzare corsi di specializzazione in Italia.

Il Consolato concede viaggi gratuiti o scontati ai cittadini italiani?
No. Alcune Regioni italiane offrono agli italiani emigrati o ai discendenti viaggi gratuiti o scontati, all’interno di programmi di turismo sociale o culturale. Questi benefici sono concessi direttamente dalle Regioni. Il Consolato non fa da intermediario.

Come votano i cittadini residenti all’estero?
I cittadini italiani residenti all’estero votano per corrispondenza per le elezioni politiche, i referendum nazionali e le elezioni per il rinnovamento del Com.It.Es. In questi casi gli elettori iscritti all’A.I.R.E. di un Comune italiano ricevono dal Consolato il materiale necessario per votare per corrispondenza.
Per partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo, dei Consigli regionali, provinciali e comunali, dei Presidenti delle Province e dei Comuni, così come ai referendum regionali, provinciali e comunali, i cittadini residenti all’estero non possono far altro che andare in Italia e votare nella propria circoscrizione elettorale. In questi casi i Comuni avvisano i cittadini italiani residenti all’estero inviando loro una cartolina alla residenza risultante nell’A.I.R.E..
In Italia il Presidente della Repubblica non viene eletto direttamente dai cittadini, ma dal Parlamento.

Che cos’è il Com.It.Es.?
Il Com.It.Es. è l’organismo di base che rappresenta i cittadini residenti all’estero. In ogni circoscrizione consolare che abbia 3000 o più cittadini italiani residenti c’è un Com.It.Es. Il Com.It.Es. è stato eletto dal voto popolare e democratico nel marzo 2004. Oltre a svolgere altre funzioni, il Com.It.Es. è organo consultivo e di rappresentanza di fronte l’autorità consolare.


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